27 settembre 2018
di francesco
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L’attacco su misura per il Leica Tempus Asph.

L’attacco fisso per slitta picatinny/weaver è costruito su misura per il Leica Tempus, che nella confezione originale Leica viene fornito senza attacchi. Il prezzo al pubblico del Leica Tempus Asph completo di attacco è 620 euro, senza attacco 565 euro.

L’attacco fisso su misura per il Tempus è costruito da Contessa, uno dei migliori produttori di attacchi al mondo.

Il Leica Tempus Asph montato sull’attacco fisso su misura Contessa

 

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11 settembre 2018
di francesco
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AIMPOINT MICRO H2; DOCTER SIGHT PLUS III; LEICA TEMPUS ASPH – Test comparativo tra i migliori punti rossi

CACCIA AL CINGHIALE: Test Comparativo sui Punti Rossi

di Marco Benecchi*

Uno dei più autorevoli tester possibili ha confrontato sul campo tre tra i migliori sistemi di mira a Punto Rosso in commercio: AIMPOINT MICRO H2; DOCTER SIGHT PLUS III e LEICA TEMPUS ASPH. Ecco i suoi rilievi.

Nota: Questo articolo è ospitato su un blog di parte (Leica), ma è totalmente indipendente e riflette esclusivamente le opinioni personali dell’autore, dopo aver testato il nuovo Leica Tempus Asph 3.5 MOA a confronto con quelli che ritiene essere due dei modelli di punto rosso più performanti sul mercato.

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7 settembre 2018
di francesco
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Pirsch al capriolo nel bosco, sotto la pioggia.

Il racconto di un pomeriggio di apertura in Trentino, camminando nei boschi alla ricerca del capriolo o del cervo, sotto la pioggia, con il miglior binocolo possibile per una caccia come questa, il supercompatto Ultravid 8×32 HDplus di Leica.

Abeti bianchi e muschio: che bosco fantastico.

2 Settembre 2018: in Trentino apre la caccia agli ungulati. Nella riserva di diritto Smarano e Sfruz, Val di Non, siamo solo in 11, con 2000 ettari tra i 1000 e i 2000 metri di altitudine. C’è di tutto, dalla campagna alla foresta, alle rocce e prati d’alta quota. Abbiamo un piano di abbattimento molto vario, con 2 caprioli a testa e un numero di cervi e camosci sufficiente ad avere più animali da abbattere che cacciatori.

Oggi piove, con brevi pause. Tanto che la mia caccia inizia solo subito dopo pranzo. La decisione è di tentare nel bosco, per vedere se si muove qualche cervo che apprezza il fresco e l’assenza di sole o qualche capriolo infastidito dal gocciolio incessante, o magari per alzarne uno dal suo riparo.

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30 agosto 2018
di francesco
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Il segreto dei cannocchiali da caccia per la mira al crepuscolo

Quelle che si vedono nella foto sono le pupille d’uscita di due dei più celebrati cannocchiali da caccia sul mercato, un Leica Magnus i 2.4-16×56 e uno Swarovski Z8i 2.3-18×56 (al minimo ingrandimento).La pupilla d’uscita è lo spazio all’interno dell’ottica utile alla pupilla umana per mirare e si può valutare nelle sue dimensioni guardando nell’ottica da circa 40cm di distanza; contrariamente al caso del binocolo, per il quale il diametro della pupilla d’uscita è una funzione meramente aritmetica (diametro dell’obiettivo : ingrandimento), nel cannocchiale da puntamento dipende da quanto bravo è stato il produttore a concepire un’architettura ottica che offra una pupilla d’uscita generosa.

Più è grande la pupilla d’uscita, meglio si trova la pupilla umana dilatata al crepuscolo a mirare, con quella sensazione di non affaticare la vista  che chi usa un cannocchiale performante ben conosce. Ovviamente esistono anche altri parametri, ma questo è senza dubbio uno dei più importanti, se non il più importante sotto questo aspetto.

Con un diametro di 12.1mm al minimo ingrandimento, Il Magnus di Leica offre alla pupilla umana uno spazio veramente enorme, e questo unito agli effetti della costruzione ottica con il gruppo di lenti oculari sovradimensionato spiega perché chi mira con un Magnus ha una sensazione mai provata prima di luminosità e assenza di costrizione per l’occhio.

Per dare un’idea delle differenze enormi che si possono riscontrare sotto questo aspetto, basti pensare (catalogo produttori alla mano) che al minimo ingrandimento il Leica Magnus 2.4-16×56 ha il diametro della pupilla d’uscita più grande del 53% rispetto a quello dello Swarovski Z8i 2.3-18×56.

 

Weidmannsheil!

 

Nota: Chi scrive è di parte relativamente a Leica Sport Optics, pertanto il contenuto di questo articolo, pur essendo a nostro avviso tecnicamente ineccepibile, è chiaramente di parte.

Il Leica Magnus 2.4-16×56 i con il suo compagno ideale, il binotelemetro Leica Geovid 8×42 HD-B 3000

30 luglio 2018
di francesco
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La caccia in Africa di Matteo Fabris. Doppio sitatunga con sorpresa!

Testo e foto di Matteo Fabris.

Mauro Fabris con un Sitatunga qualche anno fa, al collo il suo inseparabile Leica Ultravid 8x32HD

La femmina di sitatunga pascola quieta nella piccola apertura fra i papiri a pochi metri dal maschio, del quale però vediamo solo le corna, belle slanciate e divergenti verso l’esterno. Massimo, fermo sullo stick aspetta l’ok del suo amico PH, tiene il pollice posizionato sulla sicura del  potente 416 Remington Magnum.

Ad un tratto di fianco alla femmina, che è a 80 metri da noi, una sagoma scura si fa avanti tra le canne… Continua a leggere →

17 luglio 2018
di francesco
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I nuovi Leica Geovid HD-B 3000 e HD-R 2700 arrivano in armeria. I migliori binotelemetri del mondo si migliorano ancora.

Geovid_8x56_HD-B 3000 totale_CMYK_Print_RGBLeica ha iniziato le consegne ai suoi Rivenditori Autorizzati della nuova serie dei suoi Geovid HD, i migliori binotelemetri del mondo per tridimensionalità dell’immagine, ergonomia e detentori dei record di prestazioni sui più importanti parametri di misurazione della distanza. I nuovi Geovid HD-B 3000 e HD-R 2700 aggiornano le prestazioni della serie precedente nella potenza, nella leggibilità delle informazioni, nella precisione, nella velocità. Due volte più potenti e veloci del concorrente principale, sono concentrati di innovazione meccanica, ottica ed elettronica inarrivabili.

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12 luglio 2018
di francesco
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Non solo cinghiale: Il battesimo del Punto Rosso Leica Tempus in Africa, su una carabina d’eccezione.

Ormai manca pochissimo all’inizio delle consegne del punto rosso Leica, che è destinato a rivoluzionare il mercato dei sistemi da puntamento compatti per la caccia in braccata. Stiamo testando i primissimi pezzi pre-serie in tutte le condizioni, con risultati entusiasmanti.

Ecco il Leica Tempus Asph 3.5 MOA messo alla prova del calibro (.416 Rigby) e del clima Africano. Prova superata egregiamente, come testimonia la foto di uno degli animali abbattuti dal proprietario dell’arma, Alessandro Cesca, durante il safari. Alessandro ha accettato il nostro invito a testare il nuovo Tempus e ci ha raccontato del tiro a 120 metri a questa Roan, ammettendo un po’ di fortuna a quella distanza ma soddisfattissimo delle prestazioni (ha voluto ordinarne uno) del nuovo punto rosso Leica in tutto il safari, soprattutto della straordinaria nitidezza del puntino e dell’assenza di distorsioni.

 

 

Il Tempus ASPH 3.5 MOA oggetto del test è montato su una carabina davvero eccezionale, costruita da Giovanni de Barba (DBG Armi, Pagnacco UD) sulle specifiche di Alessandro Cesca, che voleva un takedown  .416 Rigby su azione Mauser Standard invece che Magnum. I più appassionati sapranno capire cosa significa e gustare i dettagli di questa splendida arma.

Leica Tempus Asph è prodotto con puntino illuminato da 2 MOA oppure 3.5 MOA. Tutte le informazioni su questo straordinario prodotto, pensato ovviamente soprattutto per la caccia in braccata, a questo link.

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11 luglio 2018
di francesco
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Il mio primo bufalo

Testo e foto di Matteo Fabris*

Padre e figlio Fabris con il primo bufalo di Matteo

Questa alba era diversa da tutte le altre, si sentiva che l’aria era differente dal solito, più pungente, carica di elettricità. Con gli occhi e la mente scrutavo l’orizzonte avvolto nella nebbia, mentre il sole sorgeva e dipingeva la savana dei suoi magnifici colori.

Sulla grande piana che si sarebbe trasformata in palude, poco più avanti, eccoli spuntare come due statue nere come la pece, due maschi solitari. Fermi scrutavano il Bush fitto, verso il quale si dirigevano per trovare riparo e riposare; fra loro e il Bush c’eravamo papà ed io. Piana non porgeva riparo, solo qualche alberello prima del nulla, da lì in poi solo paglie abbastanza alte. Accovacciati copriamo i primi 90 metri sfruttando gli alberelli, ma la distanza dai due cafri è ancora troppo lontana, 150 metri; guardano fissi verso di noi. Continua a leggere →

27 giugno 2018
di francesco
Commenti disabilitati su Paolo Rossi di Novara è il Leica Hunter che ha vinto una caccia al cervo al bramito in Scozia! Only for Leica Hunters!

Paolo Rossi di Novara è il Leica Hunter che ha vinto una caccia al cervo al bramito in Scozia! Only for Leica Hunters!

Un fantastico concorso a premio, solo per chi caccia con Leica! Paolo Rossi di Novara + l’iscritto alla community dei clienti Leica che il 20 Giugno è stato estratto e ha vinto una caccia al cervo al bramito nelle Highland scozzesi. Per partecipare bastava avere almeno un prodotto Leica Sport Optics ed essere registrato gratuitamente su www.leicahunter.it. E’ solo una delle iniziative che Leica riserva esclusivamente ai suoi clienti.

L'armiere Alessandro Bruschetti con un cervo cacciato nelle Highland con l'organizzazione di Luciano Proietti

L’armiere Alessandro Bruschetti con un cervo cacciato nelle Highland con l’organizzazione di Luciano Proietti

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18 giugno 2018
di francesco
Commenti disabilitati su A che livello di qualità può arrivare un video fatto con il telescopio e lo smartphone?

A che livello di qualità può arrivare un video fatto con il telescopio e lo smartphone?

Grazie alla bravura dell’autore Andrea Cavaglià siamo in grado di mostrarvi le straordinarie prestazioni del Leica Apo Televid 82 accoppiato ad un Iphone7 su Camosci, Cervi e Mufloni a distanze importanti e con condizioni di luce non ottimali.

Invitiamo a selezionare su youtube la modalità di visione con la qualità video più alta.

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