Video Digiscoping nel Parco Nazionale del Gran Paradiso con Luca Giordano

di Luca Giordano

La primavera infine è arrivata, anche sulle montagne del Parco Nazionale Gran Paradiso. Le temperature in rialzo aiutano i sentieri dell’area protetta a scrollarsi di dosso le ultime chiazze di neve e un fischio inconfondibile risuona nell’aria tersa di Giugno. E’ il grido d’allarme della marmotta, roditore dall’aspetto buffo e dalla sorprendente etologia: dopo aver trascorso i freddi mesi invernali al riparo nella sua tana, questo simpatico animale si catapulta alla ricerca di nutrimento nella prateria alpina. A fargli compagnia, altri mammiferi erbivori di ben più grandi dimensioni: si tratta degli stambecchi, possenti ungulati dalle corna ricurve che in questo periodo dell’anno si apprestano ad abbandonare il folto e scuro pelo invernale a favore di uno più corto e chiaro. 

La mia camminata è iniziata di primissima mattina, oggi, e gli incontri con la fauna selvatica non si sono fatti attendere. Dopo aver percorso poche centinaia di metri, scrutando i dintorni di un alpeggio abbandonato con il fido binocolo Ultravid 8×32 HD-Plus, scorgo un movimento frenetico tra le rocce: un frullante battito d’ali bianche fa sorgere in me un dubbio, che decido di fugare utilizzando il più potente Ultravid 10×42 HD-Plus.

I binocoli Ultravid 10×42 e 8×32 HD-Plus utilizzati durante questa escursione
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