Leica CRF 1600R vs 2000B, quale scegliere?

Leica Sport Optics è il creatore del  primo telemetro tascabile e oggi più che mai il produttore più innovativo di telemetri e binotelemetri per i cacciatori.

Due i telemetri tascabili sul listino oggi, identici nella meccanica, nell’ottica e nell’aspetto, ma differenti nel sistema di misurazione e, ovviamente, nel prezzo.

Oggi esistono telemetri tascabili di eccellente fattura, ai quali il cacciatore può richiedere dimensioni ultracompatte, pesi insignificanti, ottica ineccepibile e funzioni balistiche all’avanguardia. Leica, da sempre un passo avanti nella tecnologia di misurazione della distanza, oggi vede i tradizionali concorrenti europei rimanere su pesi e ingombri quasi doppi, funzioni balistiche inesistenti o obsolete e prezzi addirittura molto più alti, ma lascia a distanza anche i maghi dell’elettronica americani e dell’estremo oriente, sia nell’ottica che nella rapidità e nella semplicità d’uso.

Due sono i telemetri Leica oggi sul mercato, entrambi nuovissimi: il CRF 1600-R e il CRF 2000-B.

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Due prodotti identici nell’aspetto e interamente rivestiti in gomma altamente ergonomica, differenziati per chi li guarda solo dalla scritta applicata all’esterno.

Parliamo di 180 grammi di peso, dimensioni da pacchetto di sigarette, entrambi con la stessa ottica Leica 7×21 di altissima qualità, dotata del celebre rivestimento antisporco e appannamento Aquadura ™ sulle lenti esterne.

Ottica che offre un ottimo campo visivo (115m a 1000m) e 15mm di estrazione pupillare, che consente l’utilizzo senza togliere gli occhiali ed è incorporata in strumenti a tenuta stagna garantita.

Entrambi i telemetri adottano un display led per leggere le misurazioni più veloci del mondo (3 decimi di secondo), che ha un sistema di adeguamento automatico dell’intensità di illuminazione alle condizioni di luce esterna. Offrono la scelta tra metri e yard e l’aggiornamento automatico della distanza se si desidera “scansionare” un’area. La batteria permette di arrivare a circa 3000 misurazioni.

La praticità superiore dei CRF inizia dalla pulizia che il led lascia all’osservazione, mostrando soltanto un dato alla volta, senza riempire il campo con svariate informazioni contemporaneamente come accade in altri strumenti che offrono funzioni balistiche.

Il CRF 1600-R, una volta impostato su metri/yard e poi su on/off per la funzione di misurazione della distanza corretta con l’angolo di sito, mostra sul display prima la distanza fino a 1425 metri e quindi, una frazione di secondo dopo, la distanza corretta rispetto all’angolo di sito, funzione attiva fino a 1100 metri di distanza. Costa 610 euro. Per chi cerca la semplicità probabilmente non esiste soluzione migliore.

Il CRF 2000-B, oltre ad ampliare le distanze di misurazione fino a 1875 metri (1100 metri per la distanza compensata, 800 metri per le altre funzioni balistiche) è in grado di adattarsi con una precisione senza precedenti ad ogni sistema di mira. Una volta impostato il telemetro sui passaggi richiesti (metri/yard, curva balistica, distanza di azzeramento della carabina e sistema di mira), premendo semplicemente il tasto di misurazione si legge la distanza e poi un attimo dopo la distanza corretta rispetto all’angolo di sito, alla temperatura e alla pressione atmosferica (a chi si chiede perché sia utile incorporare l’altitudine nel calcolo della distanza corretta con l’angolo di sito, ricordiamo che a 500 metri di distanza, per esempio, un tiro a 2000 m di altitudine rispetto ad uno in pianura differiscono nel punto di impatto di circa 15 centimetri!).

Oppure si può scegliere di leggere la distanza e poi un attimo dopo l’alzo in centimetri, in base all’angolo di sito, all’altitudine e alla palla utilizzata. Soluzione sognata per decenni da chi ha sempre usato i tradizionali reticoli a croce.

Infine, per tutti coloro che si fidano delle proprie torrette balistiche, si può preferire la visualizzazione della distanza seguita dal numero di clic da dare alla propria torretta, naturalmente in base alla propria palla, alla distanza con angolo di sito, alla temperatura e all’altitudine. Un vero addio, precisissimo, alle tabelle balistiche. Non c’è bisogno nemmeno di leggere la distanza, basta rilevare il numero di clic e “darli” alla propria torretta.

Il CRF 2000-B, grazie a 5 diverse unità di misura ( 1/4, 1/3, 1 MOA; 10, 0.5 mm per clic a 100m) tra cui scegliere, si adatta a tutte le torrette balistiche sul mercato e, grazie a ben 12 curve balistiche memorizzate, consente di sceglierne una che sarà sicuramente molto vicina a quella della propria palla, per arrivare ad una precisione eccezionale. Se ancora non basta, rimane solo il Geovid HD-B, che offre tutte le funzioni del CRF 1600-B ma al suo interno ospita una scheda microSD su cui salvare (grazie al programma balistico sul sito  ) i dati della propria palla.

Il CRF 2000-B costa 755 euro e, a dispetto di tutte le sue funzioni, rimane uno strumento molto semplice da utilizzare.

Weidmannsheil!

1600r a caccia 2

 

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