Non solo cinghiale: Il battesimo del Punto Rosso Leica Tempus in Africa, su una carabina d’eccezione.

Ormai manca pochissimo all’inizio delle consegne del punto rosso Leica, che è destinato a rivoluzionare il mercato dei sistemi da puntamento compatti per la caccia in braccata. Stiamo testando i primissimi pezzi pre-serie in tutte le condizioni, con risultati entusiasmanti.

Ecco il Leica Tempus Asph 3.5 MOA messo alla prova del calibro (.416 Rigby) e del clima Africano. Prova superata egregiamente, come testimonia la foto di uno degli animali abbattuti dal proprietario dell’arma, Alessandro Cesca, durante il safari. Alessandro ha accettato il nostro invito a testare il nuovo Tempus e ci ha raccontato del tiro a 120 metri a questa Roan, ammettendo un po’ di fortuna a quella distanza ma soddisfattissimo delle prestazioni (ha voluto ordinarne uno) del nuovo punto rosso Leica in tutto il safari, soprattutto della straordinaria nitidezza del puntino e dell’assenza di distorsioni.

 

 

Il Tempus ASPH 3.5 MOA oggetto del test è montato su una carabina davvero eccezionale, costruita da Giovanni de Barba (DBG Armi, Pagnacco UD) sulle specifiche di Alessandro Cesca, che voleva un takedown  .416 Rigby su azione Mauser Standard invece che Magnum. I più appassionati sapranno capire cosa significa e gustare i dettagli di questa splendida arma.

Leica Tempus Asph è prodotto con puntino illuminato da 2 MOA oppure 3.5 MOA. Tutte le informazioni su questo straordinario prodotto, pensato ovviamente soprattutto per la caccia in braccata, a questo link.

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