20 anni con Leica Sport Optics. Matteo Rensi

Matteo Rensi con uno splendido capriolo prelevato lo scorso settembre presso l’azienda Ca’ Domenicali (Bologna)

Un esperto cacciatore, fotografo e giornalista, impegnato al massimo livello nell’Associazione Cacciatori Trentini, da oltre 30 anni ha sposato il marchio Leica nel suo negozio di Trento e nella sua attività venatoria. Gli abbiamo chiesto un’opinione competente su quali strumenti ottici ha scelto per le sue uscite a caccia.

Matteo Rensi davanti al suo negozio nel centro di Trento.

Matteo Rensi è il titolare del negozio “Foto Rensi”, nel centro di Trento, terza generazione nella gestione dell’attività che è nata quasi 75 anni fa. Fotografo affermato e capace per lavoro e per passione, come quella per la caccia di selezione, tanto forte da impegnarlo come Esperto Accompagnatore e conduttore di cani da traccia, ma anche come Vice Presidente dell’Associazione Cacciatori Trentini e, fino al 2015, anche come Direttore dello splendido periodico “Il Cacciatore Trentino”.

Il Noctivid 8×42 (rigorosamete verde) e il Magnus 2.4-16×56 di Matteo

La sua storia di Rivenditore Leica ha oltre 30 anni, prima con le leggendarie macchine fotografiche, e da oltre 20 anni soprattutto sui binocoli e cannocchiali Leica Sport Optics.

La competenza di Matteo per parlare di caccia e ottiche da caccia è unica. “Sono appassionato principalmente di caccia a palla, prediligo i calibri europei ( 7×64 in primis) anche se ho anche calibri americani come il 300 win.mag e il 270 win. Amo le montagne del Trentino e cacciare nella mia riserva, Miola di Pinè, è sempre un’ emozione importante, purtroppo però non frequente visto il numero dei soci e gli animali disponibili; per questo cerco di uscire per poter andare a caccia di caprioli, cinghiale, daino.”

Uno scorcio del territorio di Ca’ Domenicali, immerso nelle colline sopra Castel San Pietro Terme (Bo)

Continua Matteo: “Le foto di questo articolo si riferiscono alla recente bellissima esperienza in provincia di Bologna nella AFV Ca’ Domenicali dove ho prelevato 3 maschi di capriolo e un cinghiale, territorio davvero suggestivo, colline verdi fino all’ orizzonte. “

Matteo è uno di quelli che per amor di qualità ottica estrema scelgono di tenere binocolo e telemetro separati. Considera il Noctivid 8×42 qualcosa di straordinario.

L’attrezzatura di Matteo Rensi vicina ad un altro capriolo di Ca’ Domenicali

“La mia attrezzatura attuale è composta da un Noctivid 8×42, binocolo straordinario che mi permette di osservare anche in condizioni critiche a livello di luce, maneggevole, dotato di una qualità ottica ineccepibile e telemetro CRF 2400R scelto per la rapidità nell’ utilizzo, strumento davvero affidabile che mi permette di conoscere la distanza corretta di tiro compensata da angolo di sito fino a 1100m; sulla carabina, una Blaser R8 success in 270 win, ho invece montato un Magnus 2,4-16×56 i dotato di reticolo illuminato e torretta balistica, anche in quest’ultima occasione si è rivelato uno strumento ottico notevole, sia per versatilità che per brillantezza, il cinghiale che ho prelevato è uscito ad orari praticamente notturni, ho dovuto abbassare l’ingrandimento al minimo”, conclude Matteo Rensi.

L’arma che Matteo usa più volentieri è questa Blaser Professional Success, con il luminosissimo Leica Magnus nella versione con scina.

Che un cacciatore molto esigente apprezzi il Magnus non fa più notizia. Meno noto, anche perché più recente, è il successo straordinario del binocolo Noctivid. Uno strumento che ha superato qualsiasi altro binocolo da caccia per affidabilità meccanica e perfezione dell’immagine, ponendosi come il nuovo termine di paragone per chi desidera il meglio e mettendo in crisi, in molti, la convinzione di scegliere un binocolo con il telemetro integrato.

Noctivid 8×42 vs Geovid 8×42 HD-B 3000
L’azienda Ca’ Domenicali è splendida, veramente ricca di caprioli con trofei anche importanti e gestita ottimamente dal suo titolare Antonio Maccaferri. Tanto che Leica la raccomanda formalmente come luogo ideale per chi desidera cacciare il capriolo e il cinghiale in Italia. Ne parleremo approfonditamente in un articolo a breve.

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